Il naso lo rifaremo con il botox

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Rinoplastica con filler e botulino, sembra questa la sfida che la Chirurgia Plastica lancia per il '008. Anche se appare chiaro che né i dermal-filler tradizionali né il botox saranno in grado di sostituire l’intervento del bisturi nella correzione di difetti estetici importanti del naso, è possibile grazie all’effetto combinato dei due prodotti modellare quest'area del viso con risultati talvolta molto simili a quelli di una rinoplastica. Il vantaggio di questa tecnica mini-invasiva è evidente: si evitano un intervento chirurgico e un’anestesia generale e in più, avendo sia la tossina botulinica sia i filler a base di acido ialuronico un effetto temporaneo, è possibile ritoccare in modo diverso il proprio aspetto con il passare del tempo. Questa tecnica sarà al centro del prossimo corso teorico-pratico dal titolo “Tossina Botulinica e Fillers con particolare riguardo all'utilizzo nella regione Nasale” che si svolgerà a Milano alla Casa di Cura San Pio X di via Nava a Milano sotto l’egida della Fondazione Sanvenero Rosselli. Ospite d'onore sarà il professore Mauricio de Maio di San Paolo del Brasile, considerato un esperto internazionale di queste tecniche. Organizzatore del convegno è il dott. Gianluca Campiglio, chirurgo plastico milanese, nato anch’egli in Brasile e membro dell'American Society for Aesthetic Plastic Surgery, la più importante associazione di Chirurgia estetica del mondo. "L'applicazione è quella classica: - spiega il dottor Campiglio - per il botox si tratta di microiniezioni con cui si rilassano alcuni muscoli del viso mentre per i dermal fillers si sfrutta la loro azione di riempimento e rimodellamento. La novità è proprio la zona di applicazione di queste due tecniche. Fino ad oggi l'uso del botox era limitato al cosiddetto terzo superiore del volto, ossia alla fronte, al sopracciglio e le palpebre. La sua efficacia e la sua sicurezza sono tali che in pochi anni è diventato di gran lunga il trattamento estetico più effettuato al mondo: in meno di 10 minuti è possibile eliminare le rughe della fronte o quelle in mezzo alle sopracciglia o cancellare le zampe di gallina. Oggi è possibile proporre ai nostri pazienti un uso più esteso della tossina botulinica come ad esempio la correzione delle piccole rughe del labbro superiore (note anche come “codice a barre”), degli angoli cadenti della bocca triste o delle pieghe da rilassamento del collo. Con questo corso vedremo anche come botulino e acido ialuronico possono agire a livello del naso dove esistono piccoli muscoli che circondano le cartilagini. Questi muscoli sono responsabili della caduta della punta nasale o di altri piccoli difetti che possono essere trattati con il botox ottenendo così un effetto lifting veloce e senza traumi. I dermal fillers invece, da soli o associati al botulino, vengono utilizzati per riempire difetti del profilo nasale (attenuando o cancellando ad esempio la gobba) o per rimodellare la punta del naso o l’angolo nasolabiale.” “In pratica –conclude il dottor Campiglio- non un’alternativa alla rinoplastica chirurgica, che resta la soluzione ideale nella maggior part dei casi, ma uno strumento in più a disposizione del chirurgo plastico per rendere più felici i propri pazienti”

Dott. Gianluca Campiglio

Medico Chirurgo Specialista in Chirurgia Plastica e Microchirurgia Chirurgia Estetica e Medicina Estetica

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