Cosa e' successo a kill bill ?

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E’ un’immagine differente di Uma Thurman in questi giorni a catturare l'attenzione dei fotografi americani. La musa di Tarantino alla presentazione di una serie televisiva americana è apparsa molto diversa da come siamo abituati a vederla. Alcuni attribuiscono la responsabilità al make-up non proprio azzeccato, altri vedono in questo nuovo “look” lo zampino un po' pesante di qualche chirurgo estetico. Il quesito che affiora tra i moltissimi estimatori è "come può una bellezza indiscussa trasformare in modo così marcato il suo aspetto ?" e poi "di chi è la responsabilità ? Ammesso e non concesso che l’affascinante Uma sia ricorsa alla Chirurgia Estetica come è possibile spiegare un simile risultato ?". Indubbiamente lo star system americano ha una concezione del tempo che passa differente rispetto ai canoni estetici italiani: abbiamo impresse negli occhi le immagini di certe attrici d'oltreoceano che hanno ingaggiato una lotta, a volte fin troppo esagerata, contro l’invecchiamento. Immagini e riferimenti molto lontani da quelli abitualmente richiesti dalle nostre pazienti. Il problema è che spesso si tende a giudicare un risultato di un intervento estetico soltanto prendendo in considerazione estremi clamorosi. Seni enormi, labbra a canotto, zigomi che sfidano le leggi dell’aerodinamica; eppure le richieste più numerose da parte dei pazienti sono all’insegna della naturalezza e della normalità. Se spesso il risultato estetico grottesco è imputabile all’imperizia di alcuni chirurghi, è pur vero che alcune pazienti nutrono aspettative non realistiche e aspirano, indipendentemente dalle loro caratteristiche di partenza, a labbra all’Angelina Jolie o a ritrovare a tutti i costi l’aspetto di vent’anni prima ! Un buon chirurgo plastico non rincorre l’impossibile ma aiuta la paziente a scegliere il trattamento più appropriato per ottenere in modo naturale il miglior risultato possibile. truman