Sono state aggiornate le linee guida in materia di chirurgia estetica Di Ilaria Quattrone – 20 gennaio 2016 – 13:42
A due anni dalla prima pubblicazione, l’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) pubblica un aggiornamento delle linee guida che descrivono i principali interventi di chirurgia estetica.
«Le linee guida Aicpe, pubblicate la prima volta a ottobre 2013, costituiscono il primo e unico esempio in Italia di compendio di raccomandazioni comportamentali in chirurgia estetica.
Adesso abbiamo voluto aggiornare lo scritto, sottoporlo a un’accurata revisione e operare le necessarie modifiche per attualizzarlo e renderlo ancora più utile e valido per addetti ai lavori e pazienti» dice il presidente Aicpe, Mario Pelle Ceravolo.
La nuova edizione è allegata al numero di dicembre della rivista Minerva Medica. Seguendo le indicazioni del Ministero della Salute, le linee guida sono utilizzate non solo da medici e pazienti, ma anche dai tribunali nella valutazione della responsabilità professionale dei chirurghi plastici.
In questi due anni le linee guida sono state consultate da medici legali e magistrati, aiutando a fare chiarezza giuridica in molti processi a carico di chirurghi plastici – spiega Pelle Ceravolo -. Non solo: l’International Society of Aesthetic Plastic Surgery (Isaps) ha richiesto le linee guida italiane, che saranno utilizzate per la preparazione di un documento analogo di uso internazionale da diffondere a tutte le società di chirurgia plastica estetica mondiali».
CHIRURGIA ESTETICA
Da qui la necessità di rivedere il documento, in modo che sia sempre aggiornato con le novità tecniche e le ultime scoperte scientifiche: ad esempio sono state introdotte modifiche per la liposuzione, intervento per l’eliminazione del grasso in eccesso che risulta il più praticato in Italia, alla luce delle nuove tecniche laser e di radiofrequenza, e per il lipofilling, ossia il trapianto di grasso, per cui sono state aggiunti degli accorgimenti su come perfezionare il processo per avere un risultato di attecchimento migliore.
Obiettivo del documento è condividere le raccomandazioni sviluppate sistematicamente, sulla base di conoscenze continuamente aggiornate e valide, con lo scopo di rendere appropriato, e con un elevato standard di qualità, l’atto chirurgico.
Il testo è stato rivisto da Roberto Bracaglia, chirurgo plastico già primario al Policlinico di Roma e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, con una vasta esperienza in campo medico-legale, con la coordinazione di Gianluca Campiglio, membro del direttivo Aicpe e segretario di Isaps, Associazione mondiale di chirurgia estetica.
«Le linee guida sono state realizzate in base all’esperienza di specialisti che da anni si dedicano solo all’aspetto estetico della chirurgia plastica – prosegue Campiglio -. Si spiega non solo come eseguire un intervento, ma anche i limiti di ciascuna operazione e l’eccesso di aspettative del paziente, che spesso è la principale controindicazione a operare».
CHIRURGIA ESTETICA ITALIA
Qualche esempio?
È bene ricordare che è sempre raccomandata la presenza dell’anestesista, tranne per gli interventi più semplici e limitati effettuabili in anestesia locale.
Con la blefaroplastica, il ringiovanimento dello sguardo, non è possibile eliminare tutte le rughe o le pieghe della cute palpebrale e nemmeno le occhiaie, che anzi aumentano se ci si espone al sole nei primi tre mesi dopo l’operazione.
Per quanto riguarda il lifting del viso la controindicazione principale è l’eccesso di attese del paziente che non può pensare di ritrovare la freschezza dei vent’anni. La sala operatoria resta l’unica soluzione per chi vuole ringiovanire il volto: lipofilling, filler e botulino possono migliore l’aspetto del viso in casi di invecchiamento non troppo avanzato, ma non hanno effetti sul rilassamento dei tessuti, in particolare per mandibole e mento. Anche per la rinoplastica, il rimodellamento del naso, la sola alternativa percorribile è il bisturi, anche se per difetti moderati si possono usare lipofilling e filler.
Nessuna speranza, invece, per chi ha la punta del naso con la cute grossa e spessa: resterà sempre bulbosa anche con l’intervento, in quanto mantiene la memoria della forma.
Per la liposuzione, invece, il paziente ideale è un paziente normopeso con accumuli localizzati. Se la pelle è poco elastica o sovrappeso c’è la possibilità di avere risultati meno validi, e l’indicazione è non aspirare più del 7% del peso del paziente:
ercentuali maggiori sono possibili solo dopo aver valutato le condizioni della paziente e ricoverandolo in una struttura protetta
Brachioplastica:
con questo termine si intende l’intervento chirurgico per eliminare la pelle in eccesso a livello delle braccia. In genere si associa anche una liposuzione della regione toracica laterale e della spalla.
La cicatrice finale decorre a livello della parte interna del braccio e perciò non è visibile in molte delle posizioni abituali dell’arto superiore
Addominoplastica:
questa operazione è finalizzata alla rimozione della pelle in eccesso a livello addominale e al rimodellamento dell’addome stesso.
Viene anche eseguita la correzione della diastasi addominale (sempre presente nei pazienti post-bariatrici) o di eventuali ernie ombelicali.
La cicatrice finale va da fianco a fianco ma è ben nascosta dalle mutande o dal costume da bagno
Lifting delle cosce:
come dice il termine con questo intervento si elimina a livello delle cosce la cute che è rimasta in eccesso dopo il dimagrimento o l’intervento chirurgico.
In questi casi la cicatrice decorre a livello della faccia interna delle cosce e nei casi più gravi può estendersi dall’inguine fino al ginocchio
Mastopessi:
una delle zone del corpo in cui si perde grasso più velocemente è la mammella che al termine del calo ponderale può risultare vuota e cadente.
La correzione chirurgica consiste nel sollevamento e rimodellamento del cono mammario e nel ripristino di un volume adeguato mediante l’utilizzo di una protesi mammaria.
Le cicatrici sono localizzate intorno all’areola e lungo il polo inferiore della mammella
Ginecomastia:
con questo termine si indica invece una situazione in cui al termine del dimagrimento la mammella maschile risulta grande e cadente, molto simile a quella femminile.
L’intervento correttivo consiste nel ridurre la mammella e rimodellare il torace rendendolo piatto come deve essere nell’uomo

