Bisturi trip: ecco i consigli del dottor campiglio (tratto da la stampa del 30/3/2015)

pubblicato il da in News

      stampaGli hanno anche dato un nome, un appellativo leggero e scanzonato dietro il quale però si cela un intervento comunque delicato e importante dal momento che riguarda il nostro corpo e la nostra salute. Stiamo parlando dei cosiddetti “bisturi trip” i viaggi fatti con l’obiettivo di sottoporsi a operazioni di chirurgia estetica in Paesi in cui i costi sono decisamente più abbordabili rispetto a quello d’origine. Per un lifting facciale o per l’aumento di dimensione del seno, sono in molti coloro che hanno scelto di imbarcarsi dall’Italia per raggiungere Croazia, Brasile, Marocco, Indonesia, Thailandia e Africa del Nord al fine di apportare qualche modifica al proprio aspetto. Due i vantaggi di farlo lontano da casa propria. Il mettersi al riparo dagli occhi indiscreti di amici, parenti e colleghi di lavoro; due, appunto, i prezzi accessibili.  Ma il fenomeno va analizzato con cura e qualche indicazione in più su come e se affrontare questa esperienza ci viene dal dottor Gianluca Campiglio, segretario dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery (Isaps), la più grande associazione al mondo di chirurgia estetica che raccoglie professionisti di 94 Paesi. In base alla sua esperienza ci sono alcune domande che chi decide di partire per un “bisturi trip” dovrebbe porsi. Le 8 più importanti sono le seguenti. Con le relative risposte del dottor Campiglio.  1) Sei sicuro che l’intervento a cui vuoi sottoporti sia il più adatto a te?   «Può succedere che il paziente si presenti con l’idea di fare una liposuzione, mentre in realtà l’intervento giusto per il suo caso è un’addominoplastica. Solo il chirurgo estetico può stabilire quale è la procedura più adatta, ma deve anche verificare che le aspettative del paziente siano realistiche, spiegando quali miglioramenti possono dare gli interventi».  2) Ti sono chiare le possibili complicazioni?   «È necessario che il medico informi su tutte le conseguenze in termini di cicatrici, ricovero e rischi. E’ bene che il paziente rifletta con calma sulla sua decisione, senza la pressione di un volo di ritorno da prendere: la sicurezza del paziente è una priorità».  3) Il chirurgo a cui ti stai rivolgendo è qualificato?   «Andare in Paesi del Terzo Mondo per sottoporsi a un intervento estetico significa, il più delle volte, affidarsi a un perfetto sconosciuto senza alcuna garanzia di professionalità. È necessario invece verificare che abbia fatto studi appositi e che abbia esperienza nell’intervento che stai considerando ».  4) Il chirurgo e il suo staff parlano in modo fluente la lingua che conosci?   «Far capire quello che si vuole in chirurgia estetica non è facile, quindi è bene che la lingua non sia un ostacolo, altrimenti aspettatevi complicazioni».  5) La clinica dove andrai è accreditata e usa materiali di qualità?   «Bisogna avere sufficienti garanzie sui materiali utilizzati e sulle strutture sanitarie in cui si è operati. Non sempre gli standard sono quelli garantiti dalle case di cura italiane».  6) Dove verrai sistemato dopo l’operazione?   «Nel post-operatorio, viaggiare troppo presto aumenta il rischio di embolia polmonare e di trombosi. Non pensate neanche di operarvi e poi godervi il mare o visitare il posto: sono pochissimi i trattamenti di chirurgia estetica che hanno una convalescenza così breve da consentire di andare in spiaggia o per musei dopo appena 24-48 ore».  7) Chiediti cosa succederebbe in caso di complicazioni nel post intervento? «Anche se la chirurgia è fatta bene, le complicazioni non sono mai da escludere, ma pensate a quale dottore vi assisterà in caso di complicazioni e a chi pagherà per un intervento secondario o una revisione» .  8) Conviene davvero operarsi all’estero?   «Considerate i costi totali, incluso il viaggio, il soggiorno e anche i possibili rischi e poi valutate il da farsi. Oggi i prezzi della chirurgia plastica in Italia sono diminuiti rispetto a qualche anno fa, le cliniche devono garantire standard altissimi e ci sono professionisti altamente qualificati a cui rivolgersi, sempre assicurandosi che si tratti di un vero specialista in chirurgia plastica».