24/12/2008
MI VOGLIO COSI': ECCO LE PREFERENZE DEI PAZIENTI DI CHIRURGIA ESTETICA
Un sondaggio dell'ISAPS, la più prestigiosa associazione internazionale di Chirurgia Estetica, rivela quali sono i vip presi come riferimento e il dottor Gianluca Campiglio, chirurgo plastico milanese e membro dell’associazione, spiega quali sono i modelli Italiani dove convivono veline e miti immortali
Nell’immaginario della Chirurgia Estetica c’è una scena classica: il paziente che arriva di fronte al medico e gli porge la foto del personaggio a cui vorrebbe assomigliare. L’ISAPS, la più prestigiosa associazione internazionale di Chirugia Estetica, ha voluto redigere una classifica delle richieste più frequenti dei pazienti di chirurgia plastica e per fare ciò ha lanciato un sondaggio tra oltre 20.000 chirurghi di 84 paesi, Italia compresa. I risultati non sono del tutto scontati, nell'era del consumo veloce di divi ed icone dello show business convivono stelle in ascesa e miti classici ma resistono anche glorie del passato, specie in Italia.
Per il seno, ad esempio, tramontato il mito di Pamela Anderson, il modello da seguire è quello della indossatrice brasiliana Giiselle Bundchen, mentre le adolescenti americane continuano ad avere Britney Spears come loro punto di riferimento. Per le labbra vincono con distacco quelle di Angelina Jolie, anche se la bocca più sottile di Julia Roberts rimane sempre molto richiesta. Il ‘fondoschiena’ di Jennifer Lopez continua a non avere rivali a livello mondiale (tranne che in Brasile, dove le bellezze locali fanno categoria a parte). Per il naso la scelta più gettonata è quella di Nicole Kidman seguita da Julia Roberts (che, sommando i piazzamenti nelle varie categorie, incorona la pretty woman ai primi posti in assoluto) terza Jennifer Aniston. L’addome di riferimento è quello di Giselle Bundchen, ma va forte anche quello di Shakira e dell'atletica Demi Moore. Scorrendo la classifica vincono gli occhi di Angelina Jolie e, a sorpresa, ottengono tantissime preferenze le gambe della sessantenne Tina Turner oltre le classiche Sharon Stone (basic instinct) e Cameron Diaz.
Non dobbiamo poi dimenticarci degli uomini visto che ormai costituiscono quasi il 40% dei pazienti anche in Italia. Brad Pitt non ha rivali per l'addome e per il naso, categoria in cui si piazza bene anche George Clooney. La stessa accoppiata si trova ai primi posti persino nella sezioni “occhi” e “labbra”. Pitt ha anche il fondoschiena che ogni uomo vorrebbe avere (e che ogni donna vorrebbe che il suo uomo avesse), ma la famosa scena di nudo in 'Arma Letale' continua a far rimanere Mel Gibson secondo in graduatoria.
E in Italia, ovviamente accanto ai volti internazionali ci sono le bellezze locali che ci illustra il dottor Gianluca Campiglio, chirurgo plastico milanese, membro dell'ISAPS e tra i medici che hanno contribuito a realizzare il sondaggio: “Anche in Italia Angelina Jolie e Brad Pitt sono i più scelti come modello di riferimento, ma devo dire che continuano ad essere considerati modelli di bellezza classica corpi e volti come quelli di Sophia Loren, Liz Taylor o Catherine Deneuve. Poi ci sono i miti televisivi di oggi e specie per le ragazzine il mito della velina resiste: e così volto e sguardo di Ilary Blasy sono un modello di riferimento, idem i glutei o il seno di Elisabetta Canalis. Tra gli uomini l'invidia è soprattutto per Raul Bova ma sono in buona posizione anche gli occhi di Alessandro Preziosi e il corpo (in particolare gli addominali) di Walter Nudo. Curioso è che ci siano anche gli esempi in negativo, cioè arrivano pazienti con la foto del vip a cui non vorrebbero assomigliare, ad esempio molte donne che desiderano un aumento di seno, per enfatizzare il fatto che non vogliono esagerare, indicano quello di Pamela Anderson come troppo grande”.
Il Dottor Campiglio però giudica necessaria una premessa: “Personalmente non opero mai un paziente che giunge nel mio studio portandosi dietro la foto del vip di turno e che mi chiede di riprodurre esattamente quel risultato sul loro corpo. Ogni situazione clinica è sempre diversa dall'altra e un naso perfetto sul corpo di Julia Roberts potrebbe stonare su quello della paziente che ho di fronte. Avere dei riferimenti può essere utile per avere indicazioni sul gusto estetico di chi si rivolge al mio studio ma la soluzione più indicata deve sempre essere ritagliata sulla fisiognomia del paziente”. E' un po' come quando per descrivere una persona si usa il riferimento di un attore famoso, si sa che è solo una vaga somiglianza ma rende l'idea. Sta poi alla professionalità del chirurgo estetico consigliare o meno un’operazione e quale tipo di intervento suggerire per soddisfare il paziente, perché se i vip hanno l'obbligo di piacere a milioni di fans noi dobbiamo piacere soprattutto a noi stessi. 24/12/2008
UN SENO NUOVO? ECCO COME PROVARE DI PERSONA
QUALE SARA’ IL RISULTATO DELL’OPERAZIONE
Si chiama BioDynamic e simula perfettamente il risultato della mastoplastica,
Il dott.Gianluca Campiglio tra i primi chirurghi plastici a usarlo in Italia ci spiega come funziona
Comprereste un vestito importante senza vedere come vi sta? E un’auto senza almeno sedervi al posto di guida? Se questi cambiamenti rilevanti alla nostra vita devono essere ponderati dopo una prova, figuriamoci quando ci troviamo a scegliere su una modifica definitiva che coinvolge il nostro corpo, come avviene per un intervento di chirurgia estetica.
In effetti chi deve affrontare un intervento di questo tipo ci pensa eccome: in Europa solo 1 donna su 4 che richiede un parere medico sulla mastoplastica decide poi di effettuare l’operazione, e questo dopo aver chiesto in media 4 o più opinioni professionali. Insomma ci vuole fiducia nel proprio chirurgo, ma certo avere un’idea precisa di come sarà il proprio aspetto non guasterebbe per risparmiare tempo e consulti. Anche perché le donne che arrivano oggi a fare l’intervento sono informatissime e prendono in considerazione oltre che alle dimensioni anche la forma e la simmetria del loro seno.
Oggi c’è uno strumento che permette di dare un’idea precisa di come ci si vedrà una volta ‘tolte le bende’, si chiama Sistema BioDynamic, ed è un apparecchio che va oltre le normali tecniche di morphing usati fino ad oggi per questo tipo di informazione.
Lo spiega il dottor Gianluca Campiglio, uno tra i primi medici in Italia ad usare l’apparecchio, già molto diffuso negli USA. “Le normali tecniche di simulazione digitale davano un quadro del tutto ipotetico di quello che sarebbe stato il risultato. In pratica la maggior parte di questi programmi non sono niente di più che rappresentazioni artistiche visto che non possono calcolare né la fisiologia dell’individuo né l’anatomia interna. Il sistema BioDynamic invece consente non solo misurazioni accurate, ma anche una simulazione reale di quello che sarà il risultato”.
L’operazione comincia con una visita tradizionale per valutare la salute del paziente e l’opportunità dell’intervento. Poi la paziente viene fatta spogliare e il chirurgo comincia un accurato set di misurazioni aiutato da un computer con un interfaccia utente molto preciso. “Il programma ti guida passo a passo a rilevare una serie di dati biometrici: distanza tra le mammelle, distanza tra capezzolo e clavicola e così via, possiamo essere molto accurati con centinaia di misurazioni. Nel frattempo cominciamo a farci un’idea di che tipo di protesi possiamo impiantare e di quale sarà il risultato finale”.
Fino a qui siamo solo nel campo del virtuale, ma al termine della simulazione comincia l’aspetto veramente innovativo. Il sistema indica al medico quale tipo di protesi usare e di quale dimensione finale. A questo punto basta prendere dal kit accluso al programma un sizer, ossia uno speciale simulatore in elastomeri di silicone, e farlo indossare in uno reggiseno speciale a cui va sovrapposta una maglietta elastica speciale ed ecco il risultato preciso di come sarà il nostro seno nuovo.
“I vantaggi sono evidenti - conclude il dott. Campiglio - intanto il medico può preparare in modo molto preciso l’operazione, avendo fin dal primo approccio un’idea precisa dell’anatomia del torace e della mammella della paziente; per la paziente è uno strumento che non solo l’aiuta scegliere, ma anche di essere molto più sicura del proprio aspetto dopo l’operazione. Dopo tutto questo è lo scopo per cui ci si sottopone ad un intervento ci chirurgia estetica.
15/9/2008
IL NASO: BANCO DI PROVA DELLA NUOVA CHIRURGIA LIGHT
Le tecniche moderne agiscono sui muscoli della piramide nasale per ottenere cambiamenti significativi ma con interventi sempre più semplici.
Gli occhi sono lo specchio dell’anima? Niente affatto, al centro dell’attenzione sembra proprio esserci il naso. E’ sicuramente il parere dei milioni di persone che ogni anno in tutto il mondo si sottopongono ad un intervento di rinoplastica. Una delle poche operazione che non fa distinzione di sesso (i maschi anzi superano le donne) e di età.
Ben '85.000 pazienti solo lo scorso anno negli USA da dove vengono le tendenze e novità più aggiornate che promettono di cambiare in modo sensibile questo tipo di intervento, tanto che ormai che anche per il naso si parla di lifting.
Il dottor Gianluca Campiglio, chirurgo estetico Milanese e membro dell’ASAPS, la più importante società di Chirurgia Estetica americana, fa il punto della situazione supportato da una buona casistica di interventi che utilizzano queste nuove tecniche
“Su 10 pazienti che desiderano un intervento al naso, il 60 % vorrebbe cambiarlo totalmente. In questi casi la rinoplastica completa è ancora oggi la soluzione migliore. Le nuove tecniche hanno molto semplificato l’operazione, eliminando le cicatrici esterne e riducendo l’utilizzo di innesti di cartilagine e suture. Anche l’uso dei tamponi, la cui estrazione spaventa sempre un po’ i pazienti, è limitata ai casi in cui associo una correzione della deviazione del setto nasale per problemi respiratori. Un’altra novità è la frequente associazione della rinoplastica con tecniche laser per migliorare la qualità della pelle del naso eliminando ad esempio antiestetici capillari o microcicatrici.
Nel restante 40% dei pazienti che visito non piace, invece, un singolo aspetto del proprio naso: ad esempio una punta nasale troppo grossa o cadente oppure una piccola gobba. Ormai qui possiamo agire con una filosofia completamente diversa”.
Se ad esempio il problema è una punta cadente (in inglese “smiling tip”) il cosiddetto “lifting nasale” agisce sui piccoli muscoli della piramide nasale (i depressori di setto) che condizionano la forma e la posizione, sia statica che dinamica (durante il sorriso o la fonazione), della punta nasale. Il trattamento consente di rialzare la punta con un effetto molto naturale, migliorando l’estetica della regione compresa tra il naso e le labbra. Una manovra semplice e rapida, effettuabile anche in anestesia locale, senza punti o tamponi. In alternativa è possibile modellare il naso senza ricorrere al bisturi ma utilizzando il botulino e i filler con risultati sorprendenti. Talvolta aumentare il volume di una determinata zona del naso dà esattamente l’effetto opposto ovvero l’impressione di un naso più piccolo.
“Un naso è bello se è in armonia con il viso a cui appartiene, non secondo un canone assoluto – spiega il dottor Campiglio - per questo è importante che il medico capisca cosa vuole esattamente il paziente e possa ragionare insieme a lui. I programmi di morphing in digitale aiutano a capire il risultato finale, ma bisogna avere sempre presente che i pixel di un PC non tengono presente delle difficoltà che si incontrano in una operazione e che il risultato mostrato a video può essere anche molto diverso da quello reale. Nel naso, soprattutto oggi, si può ottenere il risultato straordinario di migliorare la nostra estetica, senza alterare troppo un punto essenziale della nostra personalità”.
26/6/2008
LIPOTRAPIANTO DEI GLUTEI: BASTA UN’ORA PER UN PERFETTO LATO B
Il dott. Campiglio presenta una nuova tecnica basata sull’autotrapianto di grasso
Il '008 ha imposto all'attenzione dei canoni estetici il cosiddetto ‘lato B’: dalla polemiche della scorsa edizione di Miss Italia sono fiorite classifiche, apprezzamenti e calendari su questa parte del corpo. Così oggi gli interventi per alzare e modellare i glutei sono oggi tra i più richiesti, soprattutto in vista dell'estate.
In chirurgia estetica esistono regole codificate per un bel gluteo: deve essere di forma complessivamente triangolare, dai fianchi stretti la silhouette deve allargarsi con una morbida curva verso l'esterno per poi stringersi verso le gambe. Non è considerato bello se è quadrato, né se il profilo è piatto, mentre è molto gradita una incavatura a livello dell'ultima vertebra che raccorda i due glutei con la schiena in una V. Verso il basso la piega glutea deve essere ben definita, non orizzontale ma leggermente inclinata verso l'esterno.
Creare un bel gluteo secondo questi modelli tuttavia è sempre stato un intervento complesso, che fino a poco tempo fa poteva essere realizzato in due modi: o con una liposuzione che eliminava l'eccesso di grasso, o inserendo protesi come impianti al silicone che creavano volume, spesso le due tecniche erano combinate per creare un equilibrio di volumi.
Oggi c'è un modo molto semplice per questo tipo di intervento lo spiega il dott. Gianluca Campiglio, specialista in Chirurgia Plastica a Milano e membro del consiglio dell'ASAPS, la più importante associazione di chirurgia estetica in USA, dove questo tipo di operazione sta diventando sempre più diffusa: “In pratica si tratta di sfruttare l'autotrapianto di grasso, o lipotrapianto, secondo la tecnica sviluppata da Sidney Coleman e che si è rivelata già molto utile e sicura per altre parti del corpo. Si usa il grasso corporeo della paziente estratto da una liposcultura dei fianchi viene separato dal sangue e usato per rimodellare il gluteo. Abbiamo visto infatti che innestandolo in quella zona il grasso crea un effetto gradevole, naturale e soprattutto il risultato è duraturo, perché le cellule vengono riassorbite solo in parte. In più c’è un ulteriore vantaggio se iniettato anche nella parte superficiale della cute permette di migliorare la qualità della pelle e di ridurre la cellulite”.
Tra le caratteristiche più apprezzabili di questa operazione c’è che viene effettuata in day hospital “Un intervento tradizionale richiederebbe una anestesia generale e un lungo recupero, il lipotrapianto ai glutei invece si fa in anestesia locale dura circa 1 ora e il paziente viene trattenuto solo per l’osservazione per una mezza giornata”. Un’operazione ai primi di giugno consente quindi di andare in vacanza ad agosto già sfoggiando un ‘lato B’ impeccabile. Con un'unica raccomandazione, conclude Campiglio: “Qualsiasi tecnica venga usata il miglior risultato estetico si ottiene, non tanto seguendo le regole classiche, ma assecondando le proprie proporzioni di comune accordo con i consigli di un buon chirurgo”.
Per visionare la tecnica è anche attivo il sito http://www.gluteoplastica.it/
6/2/2008
IL NASO LO RIFAREMO CON IL BOTOX
Se ne parla a Milano in un corso teorico-pratico tenuto dal Prof.Mauricio de Maio (Brasile) e organizzato dal Dr.Gianluca Campiglio di Milano.
Milano 5 febbraio '008 Rinoplastica con filler e botulino, sembra questa la sfida che la Chirurgia Plastica lancia per il '008. Anche se appare chiaro che né i dermal-filler tradizionali né il botox saranno in grado di sostituire l’intervento del bisturi nella correzione di difetti estetici importanti del naso, è possibile grazie all’effetto combinato dei due prodotti modellare quest'area del viso con risultati talvolta molto simili a quelli di una rinoplastica. Il vantaggio di questa tecnica mini-invasiva è evidente: si evitano un intervento chirurgico e un’anestesia generale e in più, avendo sia la tossina botulinica sia i filler a base di acido ialuronico un effetto temporaneo, è possibile ritoccare in modo diverso il proprio aspetto con il passare del tempo.
Questa tecnica sarà al centro del prossimo corso teorico-pratico dal titolo “Tossina Botulinica e Fillers con particolare riguardo all'utilizzo nella regione Nasale” che si svolgerà lunedì '5 febbraio alla Casa di Cura San Pio X di via Nava a Milano sotto l’egida della Fondazione Sanvenero Rosselli. Ospite d'onore sarà il professore Mauricio de Maio di San Paolo del Brasile, considerato un esperto internazionale di queste tecniche. Organizzatore del convegno è il dott. Gianluca Campiglio, chirurgo plastico milanese, nato anch’egli in Brasile e membro dell'American Society for Aesthetic Plastic Surgery, la più importante associazione di Chirurgia estetica del mondo. "L'applicazione è quella classica: - spiega il dottor Campiglio - per il botox si tratta di microiniezioni con cui si rilassano alcuni muscoli del viso mentre per i dermal fillers si sfrutta la loro azione di riempimento e rimodellamento. La novità è proprio la zona di applicazione di queste due tecniche. Fino ad oggi l'uso del botox era limitato al cosiddetto terzo superiore del volto, ossia alla fronte, al sopracciglio e le palpebre. La sua efficacia e la sua sicurezza sono tali che in pochi anni è diventato di gran lunga il trattamento estetico più effettuato al mondo: in meno di 10 minuti è possibile eliminare le rughe della fronte o quelle in mezzo alle sopracciglia o cancellare le zampe di gallina. Oggi è possibile proporre ai nostri pazienti un uso più esteso della tossina botulinica come ad esempio la correzione delle piccole rughe del labbro superiore (note anche come “codice a barre”), degli angoli cadenti della bocca triste o delle pieghe da rilassamento del collo. Con questo corso vedremo anche come botulino e acido ialuronico possono agire a livello del naso dove esistono piccoli muscoli che circondano le cartilagini. Questi muscoli sono responsabili della caduta della punta nasale o di altri piccoli difetti che possono essere trattati con il botox ottenendo così un effetto lifting veloce e senza traumi. I dermal fillers invece, da soli o associati al botulino, vengono utilizzati per riempire difetti del profilo nasale (attenuando o cancellando ad esempio la gobba) o per rimodellare la punta del naso o l’angolo nasolabiale.”
“In pratica –conclude il dottor Campiglio- non un’alternativa alla rinoplastica chirurgica, che resta la soluzione ideale nella maggior part dei casi, ma uno strumento in più a disposizione del chirurgo plastico per rendere più felici i propri pazienti”
20/12/2007
LA STAR DEL CAPODANNO 2008 SARA’ IL BOTULINO
Nessun dubbio: entreremo nel 2008 sotto il segno del botulino. Come ci confermano i dati dell’Associazione Americana di Chirurgia Plastica Estetica (ASAPS), la più prestigiosa ed autorevole società scientifica in questo settore, le statistiche USA indicano un aumento del 350% dei trattamenti estetici con neurotossina botulinica negli ultimi 12 mesi. La stessa tendenza è stata registrata in Italia ed è probabile quindi che anche le donne italiane adotteranno per essere splendenti a Natale e Capodanno questa soluzione come alternativa più rapida alle complicate “mise en forme” cui si sottoponevano negli anni scorsi.
In questo periodo dell’anno il trattamento con botulino è visto un po’ come un regalo di Natale, da fare a se stesse o ad un amica. Può capitare anche che gli uomini lo vogliano come cadeaux per la propria compagna o per se stessi. Le microiniezioni di botulino si preferiscono rispetto ad altri interventi perché a pochi giorni dalle feste danno risultati visibili immediatamente e praticamente senza effetti collaterali. Le zone di trattamento sono quelle classiche come la fronte, le sopracciglia e gli occhi ma crescono anche le richieste per la bocca ed il collo: del resto in inverno il compito della seduzione è affidato soprattutto al viso.
Ci aspettano party di capodanno quindi con facce tutte uguali e senza una ruga? Senz’altro no. Il botulino è solo uno strumento, sta poi nel corso della visita medica, decidere come e dove impiegarlo: a volte alcuni segni di espressione caratterizzano la bellezza di un volto meglio della loro assenza. Questo è solo uno dei motivi per cui è meglio affidarsi ad uno specialista per questo trattamento che, pur non essendo pericoloso, come spesso si crede, richiede una certa esperienza per essere somministrato e prodotti autorizzati che solo chi ha una alta professionalità riconosciuta in campo estetico e chirurgico può offrire
5/10/2007
ANCHE IN ITALIA AUMENTA LE RICHIESTA DI TRATTAMENTO DELLA GINECOMASTIA
Sempre più uomini si rivolgono al chirurgo plastico perché soffrono della cosiddetta “ginecomastia”, ossia l’ingrandimento patologico della ghiandola mammaria. Un problema che colpisce soprattutto, ma non solo, gli adolescenti sotto i 30 anni, spesso affetti da disturbi ormonali, e gli adulti sopra i 60 anni che si sottopongono a terapie ormonali per il tumore alla prostata. Tuttavia sembra che questa patologia abbia conosciuto negli anni un notevole aumento: negli Usa si parla addirittura di un 20% in più negli ultimi due anni. n andamento simile a quello che si registra nel nostro paese, a giudicare dalle richieste che arrivano sempre più frequentemente ai chirurghi plastici.
Tra gli agenti che possono modificare il rapporto tra ormoni maschili e femminili ci sono molte abitudini contemporanee come: l’abuso di antidepressivi o di farmaci a base di digitale, l’assunzione di cannabis o il ricorso a sostanze dopanti ed integratori alimentri. Ci sarebbe però anche un problema indipendente dalla nostra volontà e correlato all’utilizzo di estrogeni sintetici nella catena alimentare come risulta da un inchiesta del Sunday Times che suggerisce tale ipotesi sulla base di una ricerca scientifica condotta in Gran Bretagna studiando un grande campione di tessuti prelevati da soggetti maschi.
La ginecomastia è conosciuta fin dagli albori della medicina, ne parla Erodoto nelle Storie a proposito delle popolazioni sciite e sembra che anche Tutankhamen ne fosse affetto. Può essere mono o bilaterale e spesso l’aumento di dimensioni della mammella maschile è associato a sensazione di tensione o vero e proprio dolore. Comune a tutti i pazienti è un importante disagio psicologico che avvertono soprattutto quando i devono spogliare in palestra o al mare. In ogni caso, prima dell’intervento, è bene sottoporsi a una mammografia in modo da escludere che si tratti di una falsa ginecomastia, dovuta soltanto ad una accumulo di grasso in sede mammaria.
L’intervento è piuttosto e consiste nell’asportazione della ghiandola mammaria, cosa che nell’uomo non crea alcuna complicazione dato che non è un organo funzionale, seguita dal suo esame istologico che permette di escludere eventuali degenerazioni di tipo maligno. L’intervento si esegue in anestesia locale o se richiesto dal paziente anche in generale, con una piccola incisione di qualche centimetro a livello dell’areola mammaria. Il post operatorio non è doloroso e il ritorno alle attività di lavoro si realizza nel giro di una settimana. L'operazione può essere abbinata ad una liposuzione, non per aspirare il grasso in eccesso, ma per sfumarlo attorno al vuoto che si crea dopo l’asportazione, in modo da ricreare la curva del petto in modo naturale. In casi in cui la pelle si è distesa molto la liposuzione, inoltre, favorisce la retrazione cutanea.
24/7/2007
PROTESI MAMMARIE IN SILICONE
DICHIARATE SICURE ANCHE NEGLI STATI UNITI
Con un’importante decisione presa in questi giorni la FDA (organo che vigila negli Stati Uniti sulla sicurezza dei farmaci e dei dispositivi medicali) ha formalmente avviato la procedura per consentire anche negli Stati Uniti l’utilizzo delle protesi mammarie in gel di silicone a scopo estetico. Tale decisione fa seguito ad una audizione preliminare svoltasi nel mese di Aprile in cui l’FDA ha ottenuto dalle ditte produttrici di protesi mammarie nuovi dati sulla assoluta sicurezza delle protesi mammarie in silicone.
Questo tipo di protesi è già da tempo utilizzato con successo in Italia e nel resto del mondo. Fa piacere sapere che anche un organo di vigilanza e controllo della salute pubblica così prestigioso come l’FDA abbia riconosciuto l’assoluta sicurezza delle protesi mammarie in silicone. Questa decisione sarà senz’altro apprezzata anche dalle migliaia di donne che ogni anno decidono di ritoccare il proprio seno per bellezza o che sono costrette a farlo perché sottoposte a mastectomia. Dati aggiornati per l’Italia non ne esistono ma quelli americani indicano che soltanto nel 2004 circa 350.000 donne si sono sottoposte ad intervento chirurgico di aumento del seno e che altre 62.000 lo hanno fatto dopo tumore.
Anche negli Stati Uniti quindi come in Italia e nel resto del mondo il chirurgo plastico potrà utilizzare protesi mammarie in silicone per le proprie pazienti. Fino ad oggi infatti i colleghi americani potevano soltanto impiantare protesi mammarie con un guscio di silicone ma ripiene di acqua. Tale modello di protesi presenta però importanti svantaggi come l’alto rischio di sgonfiaggio che porta ad un seno di volume vistosamente maggiore dell’altro (e quindi alla necessità di un nuovo intervento chirurgico per sostituire la protesi difettata) oppure l’elevata incidenza di pieghe cutanee e palpabilità delle protesi attraverso la pelle. La stessa consistenza al tatto di un seno rifatto con protesi ad acqua era molto più innaturale di quella di un seno in cui era stata impiantata una protesi in silicone. Questi ultimissimi studi confermano quanto già appurato da anni in Italia e nel resto del mondo ossia che le protesi mammarie ripiene di silicone non solo danno risultati estetici più naturali e soprattutto stabili nel tempo (il rischio di rottura di una protesi moderna di buona marca è infatti molto basso) ma sono anche assolutamente sicure per la salute delle pazienti. Ciò in gran parte è dovuto al nuovo tipo di silicone (altamente coesivo) con cui sono costruite le nuove protesi: questo gel di silicone è molto compatto (“coesivo”) ed anche in caso di rottura della protesi non diffonde all’esterno (in effetti è quasi una specie di spugna più che un vero proprio gel).
29/6/2007
GRASSO PER AUMENTARE IL SENO
Sempre a proposito di seno si discute molto a tutti i congressi di Chirurgia Plastica della possibilità di aumentare le dimensioni delle mammelle mediante il trapianto di grasso prelevato da altre zone del corpo. In effetti si tratta di una tecnica ancora in fase sperimentale ma che promette di rivoluzionare il campo della Chirurgia Plastica nei prossimi 5 anni quando saranno disponibili i primi risultati sugli effetti a lungo termine e sui possibili rischi di questa operazione. Per ora il grasso prelevato dai glutei o dalle ginocchia può essere trapiantato a livello del seno solo in piccole quantità per correggere ad esempio limitati difetti conseguenti all’asportazione chirurgica di tumori del seno oppure per nascondere piccole imperfezioni conseguenti all’impianto di protesi mammarie per scopi estetici (tipico esempio è la formazione di pieghe della pelle che talvolta compare quando la protesi è impiantata in sede sottoghiandolare e la paziente è dimagrita di recente).
15/6/2007
NOVITA’ NELLA MASTOPLASTICA ADDITIVA
Sempre più successo sia in Italia che nel resto del mondo sta avendo la tecnica di aumento del seno con il cosiddetto “doppio piano”, o “dual plane” in inglese, un tipo di operazione per aumentare le dimensioni del seno molto indicata nei casi di svuotamento del seno dopo allattamento o dimagrimento. In questi pazienti la protesi posizionata al davanti del muscolo pettorale (e quindi immediatamente al di sotto della pelle) lascerebbe intravedere la forma della protesi mammaria con conseguente “aspetto a palla” del seno. La tecnica “dual plane” invece consente con opportune manovre chirurgiche a carico del muscolo pettorale di ottenere una buona copertura della protesi nelle parti alte del seno ed allo stesso tempo di correggere la caduta e lo svuotamento de seno senza cicatrici aggiuntive 6/6/2007
BRACCIA E GLUTEI: LE ULTIME NOTIZIE SUL RIMODELLAMENTO CORPOREO
Molte novità in Chirurgia Estetica riguardano la cosiddetta chirurgia del rimodellamelo corporeo (body contouring) che viene richiesta da molti pazienti che hanno subito un dimagrimento e che presentano antiestetici eccessi di cute e grasso a livello delle braccia, dei glutei, dell’addome o delle cosce. Le braccia in particolare, sono uno dei punti su cui i chirurghi estetici contano di intervenire sempre più spesso in quanto proprio questa zona, soprattutto d’estate quando ci si scopre di più, tradisce immediatamente l’invecchiamento. Le tecniche sviluppate oggi permettono di ringiovanire le braccia limitando la cicatrice alla sola ascella. Quindi praticamente invisibile. Associata a una liposuzione condotta al si sotto della pelle questa operazione permette di asportare la cute in eccesso con un intervento ambulatoriale e il paziente in anestesia locale.
Molta attenzione stanno avendo anche i glutei, come già accaduto alla metà degli anni 90, complici alcune star ne hanno fatto il loro punto di forza. Le ultime ricerche della gluteoplastica hanno mostrato che si possono ottenere ottimi risultati, rimodellando e riempiendo i glutei usando il grasso prelevato da altre zone del corpo e senza ricorrere a protesi artificiali.